(ultimo deside

 

 

 

- Riflessioni, Poesie, Storie e Libri di Fabio Barzagli -

 

Legati come siamo a leggi e stereotipi difficilmente accettiamo le nostre diversità
e quando le vediamo ci creiamo una corazza per proteggerci dallo sguardo severo del mondo.


METAFORE E RIFLESSIONI (SOCIOLOGIA)



(diversamente vivi)

dedicata a Noi
che ci siamo inventati un modo nuovo di vivere
che ci siamo ritrovati con nuovi limiti e nuove virtù
che siamo sensibili, complessi e fragili
che conosciamo il significato dell'altruismo

..che siamo forse la frontiera di ciò che sarà l'uomo un giorno
in un mondo pullulante d'amore e speranza

dedicata a Noi
che abbiamo imparato ad essere diversamente vivi
su questa madre terra
 (04.2.2021) 







(il cuore è degli umili)

la mente è un'arma a doppio taglio
ci erudisce e ci ammala insieme se non la sappiamo usare
 (16.4.2015) 







(un mondo più semplice)

Quando sono nato ancora il mondo era piuttosto semplice, ti venivano messi davanti 3 o 4 scopi e tu potevi scegliere: potevi fare la scelta più scontata, quella più atipica, o addirittura quella più ribelle. Oggi, paradossalmente, ci sono infinite possibilità di scelta, nessuno ti dice più niente, o ti vincola, o riduce il campo di scelta, e la cosa buffa.. è che se tra 3 o 4 cose si può scegliere.. tra infinite cose forse non si può.

Mi viene in mente la scena finale del film La leggenda del Pianista sull'Oceano, che spiega in poesia queste cose. Questo il dialogo tra il pianista, che decide di trascorrere tutta la vita sulla nave e non scendere mai a terra, ed il suo amico Max:

" Tu pensa ad un pianoforte Max. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu lo sai che sono 88 e su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quegli 88 tasti la musica che puoi fare è infinita. Questo a me piace. In questo posso vivere. Ma se io salgo su quella scaletta (si riferisce a quando era sulla scaletta della nave e stava per scendere ma ha visto New York ed è tornato indietro...), e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai... Quella tastiera è infinita. Ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. E sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia! Ma dimmelo, come fate voialtri laggiù a sceglierne una. A scegliere una donna. Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce, e quanto ce n'è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla... Io ci sono nato su questa nave. E vedi, anche qui il mondo passava, ma non più di duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano, ma non più di quelli che ci potevano stare su una nave, tra una prua e una poppa. Io ho imparato a vivere in questo modo. La Terra... è una nave troppo grande per me. Non scenderò dalla nave ".
 (24.7.2015) 







(l'amore non finisce)

Vorrei poter correre incontro al mio amore ed essere abbracciato per sempre, vorrei vivere con lui o nella presenza di lui, ovunque andando sapendo che l’amore mi aspetta, mi vuole, e che per essere con lui felice non devo far altro che amare, è la sola regola che l’amore ti insegna, col suo esempio, e anche se lo tradisci, se vai via per un po’, lui da qualche parte resiste, rispunta, ed un giorno nel vuoto del buio e delle tenebre della confusione.. vedi quella luce davanti a te e da lontano senti il calore, senti il richiamo, senti le voci dei bambini che giocano, senti i sorrisi sulla pelle, senti i peli della barba che vibrano nell’aria, senti il flusso dei colori che si muove dentro, senti che l’amore non è morto e che è li che aspetta, ancora una volta, quella cosa che non sappiamo dire ma che sappiamo riconoscere.
 (10.7.2013) 







(il cosmo)

Cerchiamo di capire che non siamo solo questo corpo, ne tanto meno i nostri averi materiali.

Siamo anche l'altro, e l'altro è un po' noi. Siamo tutti un po' diversi, ma anche tutti accomunati. Siamo un po' controllati, ma un po' incontrollabili, non siamo divisibili e non siamo completamente uniti.

Siamo una grande organismo che vive, che si muove nello spazio, che fluttua in un viaggio senza tempo, un apparente caos che nasconde sottili armonie da studiare e comprendere, come in un grande ed ampio respiro che cresce e decresce senza un vero inizio e senza una vera fine, ma segna una vita in una continua, eterna, misteriosa, trasformazione.
 (18.4.2003) 







(sul dio denaro)

Sono letteralmente schifato da tutta questa massa di occidentali schiavi del dio denaro. Non è questione di sopravvivenza (come nei paesi del terzo mondo) ma di accumulo!

Pur di racimolare soldi la gente è pronta a sfruttare il prossimo, a svendere ogni valore.. lealtà, amicizia, dignità!
Mi dispiace dirlo ma qui in occidente siamo davvero poca cosa.. e non appreziamo la fortuna che abbiamo di vivere in una società democratica e libera!! un malato senza speranza

Come diceva Chaplin ne Il Grande Dittatore: " Noi umani dovremmo aiutarci sempre, godere della felicità del prossimo. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l'abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, fatto precipitare il mondo nell'odio. "
C'è poco da aggiungere. Abbiamo il mondo che ci meritiamo.
 (1.10.2021) 







(fotografie dallo spazio)

Viste da lontano, Terra e Umanità,
sono un unico, inseparabile, organismo.

Sta a Noi aprire gli occhi su questa
semplice, e misteriosa, realtà.
 (11.1.2014) 







(..)

auguro a tutti noi
di svelare e perseguire la nostra vera natura
senza vergogna

con il coraggio di accettare
la sofferenza che questo comporta
con la forza di accettare
un cammino lungo e solitario

con la fede di un vita gioiosa
che ci attende tutti
tra pianti e sorrisi
amori eterni e autentici
 (1.5.2003) 






METAFORE E RIFLESSIONI (PSICOLOGIA)



(my way home)

dammi una mano ti darò un fiore
dammi un dubbio ti darò speranza

dammi un figlio di darò un uomo
dammi il cuore ti darò la direzione

cammina su di me come su di una strada.. troverai la via di casa
 (5.11.2020) 







(amare ancora, dopo la ferita)

So di essermi buttato,
come non avevo mai fatto prima.
Mi sono fatto un male cane,
ho ferite profonde e cicatrici su tutto il corpo,
buchi sanguinanti e lesioni di bastonate.

Ho sentito di aver toccato il fondo di quel burrone,
nel quale con coraggio mi sono lanciato.
Sacrosanto quel fondo.
Sacrosanta quella ferita che mi hai inferto. Grazie.

Queste ferite, che fieramente porto visibili, quando le guardo
mi ricordano il cammino di sofferenza che con dolore
ho percorso per arrivare alla conoscenza.

Ho provato cosa Amore volesse dire
nei suoi aspetti più sani e sacri,
ed ho provato cosa Odio volesse dire
nei suoi aspetti perversi e maligni.

E questo è impagabile.
Questa conoscenza è inestimabile
quanto un quadro di Leonardo.

E se per consolidare
ciò che sono arrivato a capire
ci volessero altrettante bastonate,
torture e sofferenze, volentieri mi offrirei
ed entrerei nel corridoio buio e sporco del dolore
senza timore, a testa alta,
con in mano la spada del guerriero
e nel cuore la saggezza dei miei padri e dei miei maestri
consapevole che per attraversare il bosco,
bisogna rischiare di perdersi,
per provare l'amore vero, bisogna rischiare di ferirsi.
Per vivere bisogna rischiare di morire.
 (9.8.2003) 







(..)

un cavaliere che lotta contro i draghi
finalmente arriva al castello
nella torre la sua donna dorme un sonno profondo

un sonno di 3 giorni e 3 notti
se lui cederà alla tentazione di avvocinarsi e toccarla
lei svanirà per sempre

il cavaliere si inginocchia e prega
per aver la forza di resistere al proprio desiderio

un giorno i loro occhi si incontreranno
e due universi diventeranno uno
l'amore è anche saper attendere....
 (2.8.2021) 







(thank you, II)

ti amo perchè per me ci sei sempre
ti amo perchè sei un'aliena in questo mondo di frustrati

ti amo perchè sei dolce e sensuale
ti amo perchè mi hai ricoperto
di quella ricchezza che non si può comprare

ti amo perchè grazie a te ho ancora fiducia e speranza verso l'umanità
ti amo, e ti amerò sempre
 (26.5.2021) 







(la conquista dello spazio, e del cuore)

L'uomo, la macchina, lo spazio e l'universo infinito.
Spazio dove incontrare nuove forme di vita, dove esplorare nuove terre, mari e pianeti.
Ma anche spazio dove cercare e trovare se stessi.

Infine, spazio in cui credere, per capire che ciò che vediamo con gli occhi è solo una parte di ciò che esiste.
E finchè crederemo nello spazio e nell'infinito
e andremo oltre alle cose materiali,
oltre la nostra consolidata e razionale conoscenza,
finchè offriremo ogni giorno della nostra vita
una parte di noi all'amore invisibile
e alla fede che qualcosa in più esiste.
Allora ci sarà lo spazio nei nostri cuori per accogliere la novità e la speranza
di una vita autentica, non incasellata, una vita di ricerca e di amore.
 (10.5.2003) 







(essere sensibili)

chi vede paesaggi nei volti.. e volti nei paesaggi
 (14.2.2017) 







(linda)

Non so realmente chi sei.
Non so realmente dove ci siamo incontrati.
Ma so che sei nella mia vita.

Come una nebbia sottile che ricopre la montagna,
la tua presenza si è insinuata lentamente nei miei pensieri.
D'improvviso mi alzo al mattino e sento che tu ci sei, che da qualche parte esisti,
e che spesso ti connetti a me col tuo modo dolce e saggio di fare.

Grazie per avermi ridato una prospettiva di vita, ispirazione e fiducia, riscatto, per farmi sentire così giovane, tu sei e sarai sempre il mio punto d'arrivo, la mia isola felice e molto di più, la mia musa e la mia icona sexy, la mia donna forte che guida la nave, la persona più straordinaria di questa terra la cui anima spero non si spengerà mai ne col tempo ne con l'età.. resta sempre così come sei adesso, sii sempre il mio faro nella vita.

Stai riuscendo a farmi credere che Esisti.
Stai riuscendo a farmi rinascere come caduto nelle acque fredde di un torrente il mio fiato si blocca, apro gli occhi e vedo intorno una Natura bellissima che non avevo mai visto prima. Sembra tutto così vero. Sembra.. ed io non vedo l'ora di poterti toccare, anche solo con un dito, di poterti sfiorare, anche solo con le mie labbra, di poterti guardare mentre ti muovi, mentre ti spogli, di poterti far sentire quanto forte batte il mio cuore quando Tu ci sei e quanti brividi mi passano per il collo come se stessi nascendo nuovamente in un'altra Vita che non conosco.

Tu sei tutto questo Linda. Sei tutto ciò che non conosco, sei il mistero di cui mi sono innamorato.
 (18.9.2021) 






MICRO-STORIE



(l'astronave)

Retrofuturo, 3.000 d.c.

Ci fu un periodo sulla terra durante il quale per lo più ogni giorno veniva lanciata un'astronave per una qualche missione stellare. Si sparavano missili, si cercavano mondi, si arruolavano nuovi volontari per l'esplorazione dell'ignoto.

In una di queste navicelle in tenera età fui messo io.
All'inizio tutto era fantastico..

Col tempo le basi di lancio furono dismesse e con loro il personale che ogni giorno parlava agli astronauti.
Non ebbi più contatti.
Avevo acqua e cibo per cento anni.

Quelle stelle così luminose, quelle galassie che disegnavano arcobaleni e che un tempo mi fecero provare l'estasi, lasciarono il passo al silenzio, al vuoto.
Quei puntini come occhi ora mi giudicavano.
Ero un corpo estraneo, un astro morente, l'apatia volgeva in delirio, il delirio in sofferenza.

desiderai la morte in quel bellissimo tappeto di luci il mio viaggio diventò come funerale nell'eterna solitudine..
 (19.3.2015) 







(i sogni di un padre separato)

" Sono fuori da un campo di mini-golf, all'ingresso c'è un uomo in divisa, all'uscita mi pare di no. Mi butto contro corrente tra le persone che escono con nonchalance. Una guardia grande e grossa mi placca con il suo grosso braccio destro. Parlo e dico - "sono io, guardi sono Mario Rossi, tenga un documento, aspetti… accidenti la carta di identità è in macchina (non era vero era a casa), tenga la patente, sono il padre di una bambina di quattro anni che è qui dentro, non la vedo da mesi, non ho resistito, sono dovuto entrare" - l'uomo in divisa, a dire il vero più giovane ancora di me, capisce, lo sguardo buono e la presa che si allentano mi fanno capire che posso andare.

Mi affaccio al parco non vedo niente, vado avanti dalla 24esima buca in su pensando che saranno alla fine. Mentre mi muovo scompostamente però vedo un esserino piccolo che parte a correre giù per un marciapiede. Guardo bene, e si è lei! Ci metto qualche secondo in più a riconoscerla perché ha i capelli quasi a zero e quando l'avevo lasciata l'ultima volta li aveva lunghi a caschetto, però riconosco il sorriso, lo riconoscerei da un chilometro. E' felice di vedermi, mi corre in contro in discesa così forte che rischia di cascare con la sua buffa andatura che sembra ancora più un galoppo di cavallino che la corsa di una bambina. Le vado in contro anche io, ci siamo, la prendo in braccio, ci abbracciamo, una stretta forte intorno al collo. Io continuo a correre come un pazzo per il parco e salto, a voce alta dico - "belloccia! Belloccia!" - come le dico sempre, un bambino poco più grande e grassottello intorno dice "belloccia, belloccia!" anche lui come rapito da quell'entusiasmo. Sono felice. "

D'improvviso mi sveglio, è notte fonda, mi sembra tutto così irreale, sto sudando, il cuore mi batte forte e sono ancora agitato. Ho sognato. Che bel sogno. Mi affiora un po' di tristezza. E' un mese che non vedo la mia bambina. Me ne affiora ancora di più quando penso che forse quando sentirà la mia voce non correrà così, o non si girerà, e dovrò trovare la forza ancora una volta di ricordargli che "il babbo si saluta e gli si da un bacino" specialmente quando non lo vedi da tanto, devo farlo io perché purtroppo non c'è nessuno a ricordarle questo. Mi penetra dentro un senso di tristezza, mi sento emarginato, ma non dal mondo, dalla mia vita, quella che vorrei la vivo nei sogni, quella reale in questi anni di separazione è piena di vuoto, di natali da solo, di estati tristi ed interminabili senza mia figlia. "

Terremoto, distruzione, shock, alcune delle parole usate dalle migliaia di papà
che sono stati vittima di separazioni predatorie.

 (12.10.2007) 






UN LIBRO CONSIGLIATO



Diventare Padre, Fabio Barzagli edizioni Ultra 2014

>> VAI ALLA PAGINA DELLA COLLANA

" Il 1900 ci ha insegnato un concetto importante: "la realtà è relativa" - io aggiungo una parola - "la realtà umana è relativa" - ovvero la realtà universale è una sola ma le nostre menti possono percepirne soltanto una parte, una visione parziale. Per questo 1000 persone potrebbero addirittura tracciare 1000 direzioni diverse della società, in tal caso la società non andrebbe da nessuna parte (come illustra perfettamente la metafora della Torre di Babele). Succederebbe un po' come oggi (mondo delle lobby, corporazioni, fazioni, caste, etc.): tiriamo tutti il carro in mille direzioni, ed il carro resta fermo; potevamo avere 50, ma volendo 100 stiamo ottenendo 5, o anche niente. [..]

Ai miei figli insegno a ragionare con la loro testa, insegno l'indipendenza.
Ma insieme dono anche le mie verità, uno scoglio solido dal quale partire e sul quale contare.
Le libertà di pensare e scegliere da sole non bastano perché sono per l'essere umano una ricerca senza punto di partenza che porta ad una strada senza punto di arrivo. Se siamo certi che la conoscenza è infinità e la verità mai osservabile nella sua completezza allora qualsiasi percorso o vita che pensa raggiungerli sarà un doloroso fallimento; se invece partiamo dallo scoglio (per esempio del padre) per arrivare ad uno proprio è cosa più umana, felice, per quanto appunto limitata possa sembrare vista dal grande occhio della Vita, o di Dio per chi crede. "

Il padre è la radice più robusta, il figlio l'albero più promettete.


>> VEDI ANCHE: VIDEOCORSO DI PATERNITA / SEMINARIO DI BARI, A CURA DI FABIO BARZAGLI / OTTOBRE 2010







TRE SAGGI SULLA "SCIENZA DELLA COMPLESSITA"



(mente consapevole, il punto di vista della scienza moderna)

Negli anni ’80 l’Istituto Santa Fé rappresentò tra i primi aggregati di scienziati e competenze multidisciplinari con lo scopo di tracciare le linee guida di una nuova scienza di frontiera: la Scienza della Complessità.

Secondo tale Scienza l’emersione della Coscienza Umana la si può interpretare proporzionalmente al grado di espansione, configurazione e funzionalità del cervello. I passi potrebbero essere questi:

1) cervello Organico: si forma in gravidanza. 2) cerv. Reattivo: prima forma di autoadattamento e adattamento dell’organismo all'ambiente; le "reazioni" del bambino sono dirette agli stimoli senza particolare capacità elaborativa (al pari di un gatto guarda lo specchio senza riconoscersi). 3) cerv. Razionale/Elaborativo: la risposta agli stimoli non è più diretta ma passa sempre più spesso attraverso il "filtro" di memorie esperienziali identitarie. 4) cerv. Astratto/Creativo: le prime forme ideative; non solo risponde agli stimoli ma è in grado di produrne in modo sempre più complesso (semi maturità/indipendenza). 5) cerv. Consapevole: ottimo osservatore, direttore d’orchestra che mette insieme tutte le funzionalità e risorse del proprio corpo; riceve, intuisce, riflette, comunica, connette, percepisce, si muove fluidamente nel proprio Sé e nel mondo intorno.

A livello Metaforico si potrebbe dire così: il cervello Consapevole (5) è come l’attico di un palazzo a 5 piani. E’ il più bello (paesaggi, panorami, illuminazione del sole..) ma si basa sui 4 sottostanti funzionanti.

A livello Neuronale ciò si manifesta attraverso un uso Armonico ed Ampio di tutto il cervello nel suo complesso. Difatti nei ritardi mentali il cervello si attiva in modo iperveloce localmente (short-range hyperactivity) ma connette poco le differenti aree celebrali fra loro (long-range hypoactivity). Nell'autismo infantile c’è sempre questo assetto celebrale scomposto/disfunzionale. A livello numerico significa un più basso Ordine di Grandezza del numero di neuroni interagenti fra loro, dunque la Coscienza/Identità non "emerge".

La Scienza della Complessità mostra come all’incrementare dell’Ordine di Grandezza (numero di zeri delle entità interagenti) emergano nuove proprietà (Legge n.2): l’esempio più banale è la molecola H2O che da sola ha limitate proprietà e struttura, mentrein un secchio con altri miliardi di molecole forma l'acqua come noi la conosciamo (gorgoglio, fluidità, lucentezza, ..). Le regole sono identiche in tutte le discipline (sociologia, psicologia, neurologia, economia, matematica, chimica, fisica, ..).
 (15.8.2017) 

Uomini e Donne: una sola Cultura, 2008 ed. Paternita.Ifo

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Comprendere i condizionamenti della cultura di genere.
Studio di “complessità” sugli aspetti sociali e psicologici dell’essere uomo e donna oggi.

" Maschi e femmine oggi possono svilupparsi come persone umane, senza che la loro sessualità e la cultura passata travolga le loro vite privandole delle libertà e dei valori necessari ad una esistenza equilibrata e serena. "
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Famiglia.. Perchè? dalle ragioni del passato alle possibilità del futuro, 2009 ed. Paternita.Ifo

>> LEGGI IL SAGGIO, GRATUITAMENTE

" La famiglia è il collante naturale tra i luoghi dell'umanità. [..] E' un luogo che rende sostenibile l'esistenza di una società complessa da una parte e di una spiccata individualità dall'altra.
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Psiche ed Umanità. Manuale d'uso :) 2011 ed. Paternita.Ifo

>> LEGGI IL SAGGIO, GRATUITAMENTE

" Come funziona la psiche? Cos’è l’Inconscio Collettivo? Come mai siamo a volte rabbiosi, a volte apatici? Come si forma un’ideologia? Come sono cambiate nel corso della storia? Cosa cerca l’uomo? E L’umanità?
C’è una regola precisa? E’ possibile almeno avere un metro di misura, un metodo di comprensione dei movimenti della mente e della vita? Forse si. Grazie alla scienza della complessità è possibile osservare, interpretare e semplificare sistemi apparentemente indecifrabili. "





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La violenza non ha sesso ma neppure senso, 
vittime e carnefici sono entrambi schiavi di un meccanismo perverso e degradante, 
che non porta benefici a nessuno, ma solo alla distruzione di tutto. 

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Alcuni mi chiedono perché dono.. altri se ne stupiscono. 
Anche io mi stupisco, ma della domanda. 
Il Dono è l’unica opzione intelligente di vita, 
l’unico modo nel quale Noi e l'Umanità possiamo vivere. 

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Grande non è chi ambisce al mito, 
ma chi sa vivere la realtà senza distorcerla, fuggirla.

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La disuguaglianza crea conflitto.

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La Terra è grande. 
La Natura è ricca ed è sufficiente per tutti. 
Pace e Amore. 

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Non ci sono vie indolori e scorciatoie.
C'è solo una strada.
Ed è il coraggio di restare con se stessi
e prendersi la responsabilità della propria storia.

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L'inconscio parla con noi.. 
ma noi parliamo con l'inconscio?

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Un buon dottore lascia che il dottore dentro di te 
torni a darsi da fare..

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Imprinting. I bambini sono come una spugna nuova e porosa 
che diventa del colore del liquido nel quale la immergete.

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La differenza tra l'educare ed il manipolare sta
nel mostrare lo scopo autentico nella nostra mente. 

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Un tempo eravamo come Fiori. Possiamo ancora ricordarlo.
Ma oggi perché non stiamo bene? 
Cos'è successo? E cosa dobbiamo fare? 
Guardiamo nello specchio per cercare cosa non và.
Ma il punto è un altro.. è che abbiamo dimenticato cosa è un Fiore.

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Mente sana, in corpo sano.
E' proprio vero.. trattate sempre bene il vostro corpo.

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Il momento perfetto arriva.. quando meno te lo aspetti.

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Dovremmo trasmettere amore, civiltà, equilibrio. 
Stessa pena per stesso reato.
Senza differenza se la vittima è uomo o donna, gay o etero, ateo o ebreo.
Colpevolizzare non è mai stata la cura. Si soffre tutti allo stesso modo.
Per un mondo di fiducia e speranza.
Per un mondo più ricco di comprensione e gioia.

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L'assenza paterna costa allo Stato venticinque miliardi di euro ogni anno
in termini di supporto ed assistenza pubblica.
Ridiamo dignita ai Padri. La ridaremo ai loro, nostri, Figli.




 

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